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venerdì 8 luglio 2016

There is ' nothing like the punk movement to understand how a powerful culture.
Non esiste la parola riflusso nel punk e' una situazzione di dilatazzione della coscienza, cosa che la politica odia nella persona preferendo manipolarla, col punk non trova a causa del cinismo e della sensibilita' sociale di qui i punk o la maggior parte di essi hanno formato nella loro logica io ho studiato sui libbri scritti da Argan e devo anche a lui il mio senso critico, non mi convince la mossa di prendere tutti quei tecnici che hanno collabborato con le vecchie giunte.
Cosa vuol dire "Prendere l'eredita' di Argan" , forse si puo' riferire alla descrizzione che Argan fa di Goethe, come il costruire passa dalla liberta' dei dogmi o che il linguaggio verbale e soltanto figurato ed esprime gli oggetti non immediatamente ma di riflesso.
Poi ci sarebbe anche, " che nell'arte ci sono solo due cose che la connettono alla societa' e sono la scuola e il mecato (Argan)",  che possa essere un operazzione per calmare le paure che i mercati e la finanza possano avere?
Riguardo all"urbanistica di Roma che io ho seguito solo da servizzi tv e articoli , anche tenendo conto che la parola finale aspettava al politico non sembra che le vecchie giunte abbiano brillato come efficenza nel creare un mondo migliore se non nel farci capire che " la megalopoli e' sbagliata e gravemente alienante,(Argan)" non so perche' esistono realta' come Spinaceto o il Laurentino 38 e con questo penso che la sindaca concordi con me, cosa porta la popolazzione in centro nelle grandi citta' sono due cose "lo struscio" e i soldi, il primo e' un rferimento anche nella ricerca dionisiaca e nella soddisfazzione edonistica del farsi accettare dai propri simili un po' come dei pittori che vogliono vendere la propria arte, la seconda i soldi e' perche' abbiamo una visione della city del IX -XX secolo dove la mancanza delle attuali tecnologie costringeva gli operatori ad una convivenza di vicinato i tempi cambiano e le amicizzie si stringono in altri modi che non siano le pause pranzo.
Non credo che il futuro sia a Roma che ha troppi problemi da risolvere e da quei probblemi trae sostentamento, credo nel futuro dei piccoli centri e nelle potenzialita che offrono come ad esempio Pieve S. Stefano

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Carlo Marino Buttazzo

Carlo Marino Buttazzo

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